Home    Le novità introdotte dal Decreto crescita

Il giorno 28 Giugno 2019 è stata approvata al Senato la conversione in Legge del Decreto crescita, la Legge è entrata in vigore, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il 30 Giugno 2019. Molti degli articoli introdotti riguardano il mondo immobiliare in genere. Di seguito riportiamo alcune delle novità contenute :

  • 7 – (Incentivi per la valorizzazione edilizia)

L’imposta di registro e le imposte ipotecaria e catastale sono dovute, fino al 31 dicembre 2021, nella misura fissa di euro 200 ciascuna a condizione che successivamente alle alienazioni di interi fabbricati in favore di imprese di costruzione o di ristrutturazione immobiliare, beneficio esteso anche alle operazioni effettuate in regime di esenzione IVA, entro 10 anni, le imprese predette provvedano alla demolizione e ricostruzione degli edifici (anche con variazione volumetrica rispetto al preesistente, ove consentita dalle vigenti norme urbanistiche) nel rispetto della normativa antisismica e con il conseguimento della classe energica NZEB A o B, ed alla successiva alienazione. Il beneficio potrà riguardare anche i casi in cui i fabbricati siano stati interessati da interventi di manutenzione straordinaria, di restauro, di risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia in conformità alla normativa antisismica e con il conseguimento di una delle predette classi energetiche.

L’alienazione può aver luogo anche per unità immobiliari dell’edificio purché risulti ceduto almeno il 75 % del volume del nuovo fabbricato.

Nel caso in cui non siano adempiute nel termine previsto le predette condizioni le imposte sono dovute nella misura ordinaria con applicazione degli interessi di mora decorrenti dalla data dell’acquisto del fabbricato e di una sanzione pari al 30 per cento delle imposte dovute

  • 8 – (Sisma bonus)

La norma estende alle zone classificate a rischio sismico 2 e 3 le agevolazioni fiscali previste dalla legislazione vigente che riconosce agli acquirenti il diritto alla detrazione del 75% (nel caso in cui si registri una riduzione del rischio sismico con passaggio ad una classe di rischio inferiore) ovvero dell’85% (nel caso in cui l’intervento dia luogo ad una riduzione del rischio sismico che dia luogo ad un passaggio a due classi di rischio inferiore) del prezzo di acquisto dell’immobile purché venduto entro 18 mesi dalla data di conclusione dei lavori da imprese di ricostruzione e ristrutturazione immobiliare che abbiano demolito o ricostruito, anche con variazioni volumetriche consentite, l’immobile alienato allo scopo di ridurne il rischio sismico.

In luogo della detrazione, i beneficiari possono optare per la cessione del credito alle imprese che hanno effettuato gli interventi ovvero ad altri soggetti privati esclusi gli istituti di credito e intermediari finanziari.

La detrazione è ripartita in cinque quote annuali di pari importo, la spesa massima ammessa è di Euro 96.000.

L’agevolazione è concessa per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021.

  • 10 – (Modifiche alla disciplina degli incentivi per gli interventi di efficienza energetica e rischio sismico)

La nuova norma in materia di detrazione fiscale per gli interventi di efficienza energetica, dispone che l’avente diritto alle detrazioni può optare, in luogo dell’utilizzo diretto delle stesse, per un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto. Il contributo è anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e a quest’ultimo rimborsato sotto forma di credito d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo. Resta esclusa in ogni caso la cessione in favore di istituti di credito ed intermediari finanziari.

Il comma 2 dell’articolo prevede che per gli interventi di adozione di misure antisismiche di cui all’art. 16 DL 63/2016, l’avente diritto alle detrazioni può optare, in alternativa, per un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto.

Il contributo è anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e a quest’ultimo rimborsato sotto forma di credito d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo. Si prevede la possibilità di cessione del credito di imposta ai fornitori di beni e servizi con esclusione della possibilità di ulteriori cessioni. Si ripropone inoltre il divieto di cessione del credito a banche ed intermediari finanziari.

  • 19 – (Rifinanziamento del Fondo di garanzia per la prima casa)

Assegnati 100 milioni di euro nell’anno 2019 al Fondo di garanzia ex art. 1, co. 48, lett. c) Legge n. 147/2013, per la copertura dei mutui ipotecari. Si prevede che per ogni finanziamento ammesso alla garanzia del predetto Fondo venga accantonato a copertura del rischio un importo non inferiore all’8% dell’importo garantito (percentuale ridotta di 2 punti).

 

 

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